In libreria il secondo volume della Collana CeRSE

In libreria il secondo volume della collana del CeRSE:

Sognando Sion. Ebraismo e sionismo tra nazione, utopia e stato (1877-1902)

di Stefania Ragaù

Come dovrebbe essere una società ebraica moderna? Quale, al suo interno, il ruolo della famiglia, della religione, della legge? Sono solo alcune delle domande poste al centro dell’inedito immaginario utopico ebraico che sorse negli ultimi decenni dell’Ottocento. Nel presentare per la prima volta al lettore italiano queste fonti, la ricerca si focalizza sull’uso strumentale che il sionismo fece del «sognare Sion», al fine di disarticolarlo e ricostruire con un approccio storiografico scevro da entusiasmi ideologici un nuovo perimetro entro cui questi «visionari» diedero voce alle loro speranze di emancipazione.

Il volume mira così a ridare spazio alle «speranze d’altro genere», per dirla con Yerushalmi, che germogliarono nella diaspora ebraica e che non offrirono solo il materiale per confezionare un progetto politico o un inno nazionale. «Sognare Sion» illumina dunque quella no man’s land, in cui l’anelito utopico tentò di ridefinire un nuovo orizzonte per la speranza ebraica in epoca contemporanea, trattenendola da una sua immediata traduzione politico-messianica, per presentarla invece come una modalità con la quale ripensare la vita collettiva ebraica al di fuori del ghetto.

Stefania Ragaù

Con “Il corpo e il nome” di A. Glielmi si apre la collana del CeRSE

Con “Il corpo e il nome” di A. Glielmi si apre la collana del CeRSE

Con Il corpo e il nome di Alessia Glielmi il Centro Romano di Studi sull’Ebraismo avvia una collana sulla storia, le tradizioni e la cultura del mondo ebraico dall’antichità all’età contemporanea, edita da Viella. La collana, con un respiro interdisciplinare e peer reviewed, accoglie contributi che intersecano questi ambiti tematici e al suo interno trovano spazio edizioni di fonti ritenute di particolare interesse per la ricerca. Una traiettoria centrale è rappresentata dalla Shoah, letta dentro la storia del nazismo e del fascismo.

Perché iniziare dalle Fosse Ardeatine? La strage, come è noto, coinvolse solo in parte cittadini di religione ebraica: su 335 morti, le vittime per motivi razziali risultarono essere 77. Fu però la maggiore strage di ebrei compiuta sul territorio italiano e testimonia drammaticamente, oltre alla brutalità dell’apparato repressivo del nazifascismo, il profondo radicamento degli ebrei nel tessuto sociale della città. Read more

Medici rabbini, a cura di Myriam Silvera

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La figura del medico che ha parimenti conseguito la laurea rabbinica e che sovente diviene guida spirituale della sua comunità consente di avvicinare in una prospettiva nuova e originale lo studio e la pratica della medicina nel mondo ebraico. Medici rabbini hanno curato illustri figure di papi e di regnanti in un periodo in cui i correligionari vivevano in condizioni di forte discriminazione. Il medico ebreo «guariva […] per così dire virtualmente la sua gente, invertendo opportunamente il rapporto forza/debolezza» (Bonfil). leggi tutto