3 maggio, Seminario “Memory and the social representation of the Holocaust”

3 maggio h. 11.30 – Aula T12A

“Memory and the social representation of the Holocaust

Claudia Hassan (University of Rome Tor Vergata), The social construction of memory and the Holocaust as cultural trauma
Lorenzo Posocco (University College Dublin), Holocaust museums in ex collaborationist countries
Sabine Horn (University of Bremen), Remembrance of the Shoah beyond professional academic Public History – The case of (West) Germany

3 maggio-Memory and the social representation

Corso: “Un’identità in bilico. Ebrei in Europa dall’emancipazione alla Shoah”

II CORSO DI FORMAZIONE PER DOCENTI DI SCUOLA SECONDARIA DI I E II GRADO (ANNO SCOLASTICO 2021-2022)

L’obiettivo del corso è di fornire ai docenti i risultati delle ricerche più recenti relative alla storia degli ebrei in Europa dall’emancipazione sino alla Shoah. A questo proposito, si intende offrire alcuni spaccati di uno dei momenti storici di massima integrazione di questi nelle società coeve al quale fece seguito una tragedia di enormi proporzioni, risultato di dinamiche che non di rado sfuggono alla comprensione.
Il corso fa seguito al programma svolto lo scorso anno scolastico durante il quale i docenti hanno affrontato le vicende degli ebrei da diverse prospettive (economiche, sociali, culturali e politiche). Quest’anno saranno trattati nuovi nuclei tematici e alcuni degli argomenti affrontati lo scorso anno ma
da nuove prospettive.

Il progetto nasce da un’iniziativa del Dipartimento Beni e Attività Culturali della Comunità Ebraica di Roma (attraverso il suo Archivio Storico) in collaborazione con l’Associazione Progetto Memoria e con il Centro Romano di Studi sull’Ebraismo (CeRSE) – Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale,
Formazione e Società dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Identità in bilico, programma

9 marzo 2022, Presentazione del libro “Il sociologo eretico Moses Dobruska” di Silvana Greco

9 marzo 2022 ore 13.00-15.00. Aula T12B
Presentazione del libro.
“Il sociologo eretico Moses Dobruska”, di Silvana Greco (docente di Sociologia dell’Ebraismo alla Freie Universität Berlin)

Saluti:
Lucia Ceci (Direttrice del Dipartimento di Storia, Patrimonio Culturale, Formazione e Società).
Claudio Procaccia (Direttore del Dipartimento di Cultura della Comunità Ebraica di Roma)
Tommaso Caliò (Direttore del CeRSE)

Introduce Claudia Gina Hassan (Vice-direttrice del CeRSE)

Discutono con l’autrice:
Enzo Campelli (La Sapienza, Università degli studi di Roma)
Paolo Quintili (Università degli Studi di Roma Tor Vergata)

Diretta facebook:

6 dicembre 2021: Presentazione volume

Lunedì 6 dicembre 2021 – ore 17.00

Presentazione del volume “Una società dentro le mura. La comunità ebraica di Roma nel Seicento, di Andrea Yaakov Lattes

SALA MOSTRE & CONVEGNI, GANGEMI EDITORE, Via Giulia 142, Roma
l’evento sarà in diretta streaming sulle pagine Facebook dell’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma e del Centro di Cultura Ebraica di Roma e visibile nei giorni successivi sul canale YouTube/gangemivideochannel

Programma:
saluti:
Ruth Dureghello, Presidente della Comunità ebraica di Roma
Riccardo Shmuel Di Segni, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma
Tommaso Caliò, Direttore del Centro Romano di Studi sull’Ebraismo, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
intervengono:
Serena Di Nepi, Docente di Storia moderna presso Sapienza – Università di Roma
Germano Maifreda, Docente di Storia economica presso Università degli Studi di Milano La Statale
modera: Claudio Procaccia, Direttore del Dipartimento Beni e Attività Culturali della Comunità Ebraica di Roma
Sarà presente l’Autore

Il registro dei verbali delle sedute della Congrega dei Sessanta (l’organo legislativo della Comunità ebraica dell’epoca) rappresenta uno dei documenti più importanti dell’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma “Giancarlo Spizzichino” e restituisce uno spaccato straordinario del ghetto seicentesco, dei problemi principali affrontati dalla classe dirigente dell’Universitas Hebraeorum Urbis in piena Controriforma. Il ghetto era una struttura sovraffollata dopo le espulsioni della fine del XVI secolo che avevano costretto tutti gli ebrei presenti nello Stato ecclesiastico a vivere nelle sole città di Roma, Ancona e Avignone. Tale incremento demografico determinò, tra l’altro, il peggioramento delle condizioni igieniche e sanitarie (si pensi alla peste del 1656), oltre a una fortissima conflittualità interna che emerge a più riprese dalla documentazione presa in esame. Il pinqàs analizzato dall’autore offre un pezzo di storia ebraica scritto in lingua ebraica, vergato nei caratteri ebraici specifici della tradizione italiana. Un particolare nel particolare, ma anche una tessera preziosa con il suo colore nel grande mosaico della storia ebraica.

LocandinaPresentazione, Una società detro le mura locandina

Premio CeRSE. Bando 2021

Bando 2021Al via il bando del Premio CeRSE 2021. Finanziato dal Centro romano di Studi sull’Ebraismo dell’Università degli Studi Roma Tor Vergata, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma, il premio consiste nella pubblicazione di una monografia sulla storia e cultura ebraica senza vincoli geografici e tematici, intesa anche in prospettiva interdisciplinare e interreligiosa. La monografia sarà ospitata nella collana del CeRSE e verrà pubblicata e distribuita dall’editore Viella.

La scadenza della domanda di partecipazione, prevista per il 20 dicembre, è stata prorogata e dovrà pervenire esclusivamente via posta elettronica al seguente indirizzo: cerse@uniroma2.it (e in copia all’indirizzo tommaso.calio@uniroma2.it), entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 20 febbraio 2022.

Bando 2021

I “Protocolli dei Savi di Sion” e i ‘complotti ebraici’ tra storia e contemporaneità

24 novembre 11.30-13.30
Aula Moscati – Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tor Vergata
Il Seminario si inserisce all’interno del ciclo di incontri curato da Simona Foà “Le teorie del complotto. Cultura, comunicazione e informazione”
Interventi di Tommaso Caliò (Università di Roma “Tor Vergata”) e Gad Lerner (Giornalista – Collaboratore di “Il Fatto Quotidiano”).
Coordina Miguel Gotor (docente di Storia moderna).

Il Seminario prende spunto dall’uscita a febbraio 2021 del libro di Wu Ming 1 dedicato a QAnon: La Q di Qomplotto. QAnon e dintorni. Come le fantasie di complotto difendono il sistema (Edizioni Alegre). Di questo libro, che tratta in forma originale di un significativo fenomeno politico e culturale della contemporaneità, inquadrandolo all’interno delle teorie del complotto, parleremo con l’autore nel primo incontro. Per approfondire il tema nei suoi aspetti storici, culturali, politici e comunicativi dedicheremo un incontro a Umberto Eco, che fin dal 1988, con l’uscita del romanzo Il pendolo di Foucault, rilevava l’importanza e la valenza politica delle teorie del complotto. Il terzo incontro sarà dedicato alle teorie del complotto legate alla comparsa dei Protocolli dei Savi di Sion e ai “complotti ebraici” più in generale. L’ultimo incontro, sotto forma di tavola rotonda, sarà dedicato ai complotti e alle teorie del complotto in rapporto con il mondo dell’informazione.

Per seguire gli incontri online:
https://www.youtube.com/c/EditoriaTorVergata

2. Stefania Ragaù, Sognando Sion. Ebraismo e sionismo tra nazione, utopia e stato (1877-1902), 2021

Come dovrebbe essere una società ebraica moderna? Quale, al suo interno, il ruolo della famiglia, della religione, della legge? Sono solo alcune delle domande poste al centro dell’inedito immaginario utopico ebraico che sorse negli ultimi decenni dell’Ottocento. Nel presentare per la prima volta al lettore italiano queste fonti, la ricerca si focalizza sull’uso strumentale che il sionismo fece del «sognare Sion», al fine di disarticolarlo e ricostruire con un approccio storiografico scevro da entusiasmi ideologici un nuovo perimetro entro cui questi «visionari» diedero voce alle loro speranze di emancipazione.

Il volume mira così a ridare spazio alle «speranze d’altro genere», per dirla con Yerushalmi, che germogliarono nella diaspora ebraica e che non offrirono solo il materiale per confezionare un progetto politico o un inno nazionale. «Sognare Sion» illumina dunque quella no man’s land, in cui l’anelito utopico tentò di ridefinire un nuovo orizzonte per la speranza ebraica in epoca contemporanea, trattenendola da una sua immediata traduzione politico-messianica, per presentarla invece come una modalità con la quale ripensare la vita collettiva ebraica al di fuori del ghetto.

www.viella.it